Caso Garlasco: ecco perché il consulente tecnico forense sulle calzature

Consulente tecnico specializzato nelle calzature per il caso Garlasco: la mia esperienza forense nell’analisi dell’impronta della suola Frau.

Nota metodologica:

L’attività descritta in questo articolo nasce da un incarico di consulenza tecnica calzature conferitomi nell’ambito delle attività difensive per Andrea Sempio, relative al caso Garlasco.

Il mio contributo ha riguardato esclusivamente l’analisi tecnica di elementi riconducibili alla calzatura e al confronto delle misurazioni fornitomi dalle relazioni dell’impronta attribuita alla suola Frau oggetto di valutazione ed il piede di Andrea Sempio.

Le considerazioni riportate fanno riferimento agli aspetti dimensionali  e strutturali delle calzature analizzate e rappresentano il punto di vista di un tecnico specializzato nel settore calzaturiero.

L’accertamento dei fatti e la valutazione delle responsabilità restano di esclusiva competenza dell’autorità giudiziaria.

La telefonata del 15 maggio

Il 15 maggio ho ricevuto un messaggio che non avrei mai immaginato di leggere.

“Buongiorno, sono Armando Palmegiani e la contatto per avere alcune informazioni.”

Nel giro di pochi giorni mi sarei ritrovato a studiare una delle prove più discusse del caso Garlasco: l’impronta della suola Frau rinvenuta nella villetta di Chiara Poggi.

Non sono un criminologo.

Non sono un investigatore.

Sono Giacomo De Angelis, tecnico specializzato nella produzione di calzature made in Italy.

Ed è proprio questa competenza che mi ha portato a individuare alcuni aspetti che meritavano un approfondimento.

Chi mi ha nominato consulente tecnico forense del caso Garlasco.

E stato il criminologo Armando Palmegiani che ha suggerito agli avvocati della difesa di Andrea Sempio: Angela Taccia e Liborio Cataliotti, la mia nomina alla procura da consulente tecnico forense specializzato sulle calzature per il caso Garlasco.

Giacomo De Angelis e Armando Palmegiani criminologo caso Garlasco

Dalla consulenza sulle calzature, alla scena del crimine: un incarico inaspettato…

Nel mio lavoro di consulente tecnico specializzato nella produzione di calzature made in Italy mi sono trovato spesso ad affrontare progetti complessi, studio e analisi dei processi produttivi, verifiche qualitative e studi sulle caratteristiche tecniche delle calzature che mi venivano sottoposte da aziende o stilisti, ma…

Raramente capita di ricevere una richiesta che collega il mondo delle scarpe a una delle vicende giudiziarie più discusse degli ultimi anni.

Desidero raccontarvi questa mia esperienza da incaricato ad analizzare le misure dell’impronta della suola Frau, rinvenuta sulla scena del crimine di casa Poggi a Garlasco e confrontarla con la compatibilità delle misure del piede di Andrea Sempio.

Perché seguire questo racconto?

Perché studiandolo ho capito l’importanza di sapere come, questo caso riguarda un po’ tutti noi e ci mette inevitabilmente difronte ad un fatto certo: La Giustizia può essere seriamente condizionata da errori di valutazione tecnica.

Perché un consulente tecnico delle calzature può essere utile in un’indagine forense…

Impronta a pallini caso garlasco Giacomo De Angelis consulenza produzione produzione calzature per indagini forense

Molti pensano che l’analisi di un’impronta riporti nell’immediato con la taglia della scarpa. In realtà il lavoro è molto più complesso.

Una suola contiene numerose informazioni tecniche da ricavare dopo la reale misurazione dell’impronta che possono essere utili per individuare il possessore della calzatura ritenuta oggetto di analisi.

La lunghezza del battistrada della scarpa, la larghezza nei diversi punti della pianta, il disegno del battistrada ed eventuale riconoscimento del logo, la geometria delle scanalature, sono elementi importanti.

Tuttavia,  non sono sufficienti ad identificare la superficie del piede e la calzata della scarpa, ma hanno bisogno di essere elaborate, confrontate e valutate da tecnici specializzati del settore calzaturiero.

Cosa ho fatto concretamente da consulente tecnico sulle calzature per il caso Garlasco.

Metodologia utilizzata

  • analisi delle relazioni tecniche disponibili;
  • studio delle caratteristiche della suola;
  • ricostruzione digitale della soletta di montaggio;
  • analisi delle misure interne della calzatura;
  • confronto con i parametri dimensionali ricevuti;
  • verifica della compatibilità tecnica.
  • relazione tecnica finale.

In questa esperienza ho compreso che chi analizza un’impronta rinvenuta su una scena del crimine, rileva solo la superficie calpestata dal battistrada della scarpa in oggetto, tenendo conto dell’eventuale scivolamento, e ne deduce poi la taglia, ma…Con quali criteri di valutazione?

Ma… Con quali calcoli è stata dedotta la taglia effettiva della scarpa e la reale misurazione della calzata?

Durante la lettura delle relazioni tecniche forensi, ho individuato un elemento che ritengo fondamentale: veniva indicata una misura dell’impronta, ma non risultava chiaramente descritto il percorso tecnico che portava dalla misura del battistrada alla reale taglia dell’impronta, ovvero alla superficie utile occupata dal piede nella scarpa che per noi del mestiere è determinata dalla soletta di montaggio.

L’esperienza acquisita dopo oltre trent’anni e la passione che mi lega a questo bizzarro mondo delle calzature, fatto di specializzazioni tecniche e molteplici processi ingegneristici che conosco bene, ha fatto realmente la differenza, perché sapevo esattamente da subito quello che dovevo trovare e dove dovevo cercarlo.

Perché come dicevano i vecchi maestri: “Le scarpe parlano, hanno un loro linguaggio e fa parte del nostro mestiere comprendere cosa dice questo messaggio nascosto.

Il segreto per trovare la soluzione di un problema, è cercarlo dove si genera, con esperienza e consapevolezza!

La nomina alla procura e l’incarico: Consulenza tecnica forense sulle misure delle calzature

Dopo un primo confronto telefonico, mi sono state illustrate le esigenze della consulenza.

L’obiettivo era capire se le misure che mi sono state fornite del piede di Andrea Sempio poteva calzare una scarpa con un battistrada la cui larghezza era di 9,5 cm massimo e lunghezza cm 27,5 massimo.

Il primo quesito era: non si legge bene la “F”di FRAU, quindi la suola può anche non essere quella identificata!

In realtà nella relazione che mi era stata data, la ditta MARGOM di Civitanova Marche aveva già identificato il design del battistrada riconoscendolo come articolo denominato HAGRID.

Quindi la suola era certamente quella identificata, in quanto una serie di stampi industriali hanno dei costi di produzione importanti e generalmente un’azienda prima di iniziare la produzione tutela l’investimento e la proprietà intellettuale, depositando preventivamente ad aziende certificanti il design ed eventualmente il progetto personalizzato.

Ho quindi iniziato a raccogliere documentazione tecnica e dati dimensionali confrontandomi anche con specialisti del mio territorio Fermano – Maceratese con cui collaboro abitualmente e ho raccolto informazioni utili per effettuare una valutazione il più possibile oggettiva e tecnica.

Come ho già accennato, non conoscevo bene il caso Garlasco, ma conosco molto bene i tecnicismi del mio mestiere e per quello che mi era stato chiesto di fare bastava.

L’errore più comune: confondere l’impronta con la misura reale del piede!

Nel settore calzaturiero pochi millimetri possono fare la differenza…

Durante lo sviluppo di una calzatura, bisogna considerare numerose variabili. Sullo studio della sneakers a pallini, sono state prese in considerazione:

  • battistrada;
  • guardolo;
  • forma;
  • tomaia;
  • soletta di montaggio;
  • Fußbet
  • tolleranze produttive.

I processi che riguardano ogni elemento della scarpa sono molteplici e ogni fase di lavorazione per ogni componente prevede processi ingegneristici complessi, ma sconosciuti e incomprensibili per i non addetti ai lavori.

Quando si analizza un’impronta, ogni millimetro assume un’importanza fondamentale.

É questo il punto dove mi sono concentrato: è importante sapere che la misurazione dell’impronta del battistrada non corrisponde alla calzata della scarpa. Le tabelle delle guide alle taglie sui siti di riferimento presenti in rete sono spesso personalizzate da ogni azienda e soprattutto – potete andare a verificare – non corrispondono nemmeno fra di loro.

In realtà le tabelle tecniche dello sviluppo taglie a disposizione dei professionisti sono standard, ma spesso le aziende produttrici sono costrette a personalizzarle per esigenze di produzione.

Conoscere i componenti della scarpa, le loro funzioni e soprattutto in che modo vengono realizzate, è stato determinante in questo caso.

“Dalle misurazioni effettuate e sulla base della documentazione tecnica esaminata sono emersi elementi di incompatibilità tra i parametri dimensionali analizzati e le misure del piede che mi erano state fornite.”

Battistrada della suola Frau caso Garlasco. Guardolo della suola Frau

Dalle misure del battistrada e dalle immagini relative alla suola in oggetto siamo risaliti alla soletta di montaggio, che è la vera superficie dove appoggia la pianta del piede.  Abbiamo sottratto lo spessore del guardolo della suola al battistrada e calcolato all’interno di esso gli spessori occupati dalla tomaia e infine abbiamo ricavato la soletta di montaggio.

Misurazione del piede di Andrea Sempio sul caso Garlasco rinvenute dalla dottoressa criminologa Cristina Cattaneo

Misurazione del piede di Andrea Sempio da parte della criminologa Dottoressa Cristina Cattaneo: lunghezza cm 27,2 larghezza cm 11,5

Sulla base dei dati analizzati, attenendoci fedelmente alle misure del battistrada esistenti dalle relazioni delle perizie, abbiamo constatato che un piede largo cm 11,5  non può calzare una superficie di cm 9,5 di larghezza, ma siamo andati oltre…

Per la nostra valutazione, la parte più larga della soletta di montaggio era la parte che ci interessava di più, ma dalle misure fornitoci dai RIS, abbiamo calcolato la reale taglia dell’impronta del battistrada della suola Frau rilevata a casa Poggi, che risulta essere di qualche taglia inferiore alla 42 dichiarata dalle perizie.

Un’esperienza professionale unica

Nel corso della mia carriera ho collaborato con diverse aziende, imprenditori, brand emergenti e produttori internazionali. Essere coinvolto in un’attività di consulenza collegata a un’indagine così nota, rappresenta certamente una delle esperienze professionali più particolari che abbia vissuto.

Ancora una volta ho avuto conferma di come la conoscenza tecnica della calzatura possa trovare applicazione in contesti molto diversi tra loro, dimostrando l’importanza della specializzazione e dell’esperienza maturata sul campo.

Nei prossimi articoli approfondirò alcuni aspetti tecnici legati alle misurazioni delle suole, alle differenze tra taglia nominale e dimensione reale e alle metodologie utilizzate per effettuare confronti dimensionali accurati, anche perchè la vera taglia dell’impronta, ancora non è stata potuta dire e…

Confrontandomi anche con un tecnico stampista, secondo le nostre valutazioni sarebbe più di una taglia inferiore anche al 42 riscontrato nelle relazioni delle perizie tecniche sul caso Garlasco.

Questa esperienza mi ha confermato una convinzione maturata in oltre trent’anni di attività nel settore calzaturiero.

Dietro un paio di scarpe non esistono soltanto materiali e lavorazioni.

Bensì misure, tolleranze, geometrie, processi industriali che richiedono competenze tecniche specifiche.

Nel caso Garlasco mi è stato chiesto di osservare una prova da una prospettiva diversa: quella di chi conosce come nasce una calzatura e quali sono gli elementi che ne determinano realmente forma, dimensioni e calzata.

A volte pochi millimetri possono fare una differenza enorme.

Ed è proprio in quei dettagli che la consulenza tecnica specialistica trova il suo valore.

La mia esperienza nel caso Garlasco ha dimostrato come la conoscenza approfondita dei processi produttivi delle calzature possa fornire elementi tecnici utili anche in ambito investigativo e giudiziario.

Oggi metto questa competenza a disposizione di studi legali, consulenti tecnici, aziende e professionisti che necessitano di analisi specialistiche nel settore calzaturiero.

Concludo con una riflessione:

Lo studio effettuato sulle perizie del caso Garlasco, ha portato a pormi delle domande che credo ognuno di noi si debba porre.

“Cos’è peggio: non trovare il colpevole di un omicidio o condannare un innocente?

Sono Giacomo De Angelis Tecnico specializzato nella produzione e nel controllo qualità delle calzature per importanti marchi del lusso. Da oltre 30 anni mi occupo di ricerca materiali, suole e analisi tecniche del prodotto e dei processi produttivi.

Quando può essere utile una consulenza tecnica calzaturiera

  • perizie su impronte e calzature;
  • contenziosi tra aziende e fornitori;
  • difetti di produzione;
  • controversie commerciali;
  • proprietà industriale;
  • verifiche tecniche di prodotto;
  • supporto a studi legali e consulenti tecnici.
  • Controllo qualità del prodotto finito
  • Passaporto digitale per i prodotti PDP
  • Analisi dei difetti
  • Analisi dei processi
  • Formazione aziendale
  • Supporto tecnico per brand del lusso

Contattami  QUI  e troveremo la soluzione insieme.

Consulenza produzione calzature è il primo blog ed il primo canale YouTube per i professionisti e gli appassionati delle scarpe made in Italy, quelle fatte a regola d’arte.

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Di |2026-06-21T09:26:03+01:00Giugno 7th, 2026|Scarpe a regola d'arte|

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